Bompadre: "Zura-Puntaroni si astiene sul punto nascite. Pilato o San Paolo?"
“Luigi Zura-Puntaroni, Pilato o San Paolo?”. A chiederselo è il consigliere comunale di San Severino, pentastellato, Mauro Bompadre dopo aver appreso che il consigliere regionale Luigi Zura-Puntaroni, anche lui settempedano, si è astenuto durante la votazione della mozione di Sandro Bisonni che chiedeva la riapertura del punto nascite del Bartolomeo Eustachio.
Bompadre non si stupisce dell’esito della votazione in generale, infatti dice, “era destinata a essere bocciata dalla maggioranza che sostiene Ceriscioli tuttavia si trattava di una formidabile occasione per testimoniare da parte di tutti i Consiglieri Regionali che hanno a cuore il destino del nostro entroterra e dei nostri territori, la loro volontà di adoperarsi per il ripristino e per la salvaguardia di una sanità pubblica davvero alla portata dei cittadini, fatta di ospedali di prossimità atti a prestare tutti quei servizi essenziali necessari a tutelarne la salute e spesso la vita stessa”.

I consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle, insieme a quelli di FdI, hanno votato a favore ma “con mio estremo stupore ho appreso che la Lega compreso il nostro esimio concittadino Luigi Zura-Puntaroni si sono pilatescamente astenuti. Mi chiedo perché - prosegue - non si sia voluta esplicitare attraverso un voto favorevole la volontà politica che dovrebbe essere quella di pretendere che un servizio così essenziale alla nostra città come il Punto Nascite venga ripristinato, servizio che in maniera oserei dire criminale ci è stato tolto solo poco tempo fa. Forse Zura non ci crede più? Forse è stato anche lui come San Paolo fulminato sulla via di Damasco dal nuovo Dio chiamato Ospedale Unico? O forse - prosegue - anche lui come altri magari pensa che non rompendo più le scatole si abbia qualche chance in più con la bretella Tolentino-San Severino? A questo progetto ci si sta lavorando in ben altre sedi e seriamente ma non sarà mai oggetto di scambio con un altro servizio essenziale come il nostro Ospedale”.
g.g.
Punto nascite: bocciata la proposta di Bisonni per la riapertura
Bocciata la mozione del consigliere regionale Sandro Bisonni. Si chiedeva la riapertura del punto nascite di San Severino, chiuso nel marzo del 2016 a seguito della riforma sanitaria messa in atto dalla giunta Ceriscioli. A stupire però, non è l'esito della discussione, quanto “la latitanza da parte di quei consiglieri che appartengono al territorio e che più di altri avrebbero dovuto battersi per la riapertura e che invece si sono astenuti o peggio”. A votare a favore sono stati il Movimento 5 Stelle e Fratelli d’Italia, mentre ad astenersi sono stati Luigi Zura-Puntaroni, di San Severino, Marzia Malaigia, Sandro Zaffiri, Jessica Marcozzi, Piero Celani, Mirco Carloni, Anna Casini, Fabrizio Volpini, Renato Minardi, Moreno Pieroni e Luca Marconi. Tutti gli altri hanno votato contro.
g.g.
Vere Italie, ecco il “Brunch della domenica”
Tardi per fare colazione, presto per pensare al pranzo. Vere Italie presenta il “Brunch della domenica”, la nuova proposta settimanale a partire dal 3 febbraio, dalle 12 alle 15, per vivere una domenica ricca di buoni sapori e cibo genuino. Sfiziosità, verdure fresche, brioche dolci e salate, affettati, primi, secondi piatti e insalate. E dolci, tantissimi dolci oltre al pane fatto in casa: una tavola colma di cose golose. Il brunch, che asseconda i ritmi rilassati del weekend, è una vera coccola: una giornata da passare insieme come nelle feste in famiglia, gustando tradizione e territorialità.
La filosofia di Vere Italie, che mette in primo piano la qualità dei prodotti, viene applicata anche ai piatti che compongono il brunch. Tante le novità che arricchiscono questo rito del weekend, a partire dall’angolo degli antipasti e snack con croissant salati, focaccia al carbone, olio, pomodorini e olive, pizza rossa alle acciughe, pizza margherita, rosette di pane al sesamo, prosciutto cotto affumicato, senape e chutney di cipolle di suasa. Crocchette fritte vegetariane, salmone affumicato con schiacciata croccante al rosmarino e burro, frolla salata al basilico c on crema di ricotta e verdure, insalata russa al tonno e nella variante vegetariana. Per poi passare all’angolo dei formaggi freschi con ricotta fresca accompagnata da confettura di morici, mozzarelline e trecce fior di latte. Immancabile l’angolo dei caldi con mezze maniche al ragù di manzo e polpette di suino alle erbe con pomodoro e rosmarino. Non mancheranno le verdure: carote al timo e burro, ratatuille di cavoli, insalata di vegetali invernali.
Veniamo ai dolci: waffel caldi con sciroppo d’acero, nutella, panna e vaniglia, plumcake con salsa inglese, krapfen alla crema, mini croissant al burro, pan briosche al cioccolato, girelle all’uvetta, muffin ai lamponi e al cioccolato e nocciola, mousse al sifone, cioccolato al latte, crema chantilly, panna e vaniglia. E ancora, l’angolo della colazione con latte caldo, caffè, the e spremuta di arancia. Non mancano le bevande con una selezione di vini bianchi e rossi dalla cantina, acqua naturale e frizzante, il tutto incluso nel buffet. Costo 35€ a persona. Bambini fino ai 4 anni gratis, dai 5 ai 10 anni: 20€.
E’ gradita la prenotazione allo 07331840572 o tramite sito e app, posti limitati. Vere Italie è in via Crescimbeni 19 a Macerata.




Stupisce la gallina sul palco del Vaccaj
La riapertura del teatro Nicola Vaccaj di Tolentino non smette di stupire e questa volta lo fa con un post insolito sulla pagina Facebook per annunciare il prossimo spettacolo che rientra nella rassegna “A teatro con mamma è papà”. Testimonial insolita della piéce che andrà in scena domenica prossima alle 17 è, infatti, una gallina. Si chiama Miss Antonella ed è finita sul palco del teatro tolentinate grazie alla fattoria “Gli avicoli di Colvenale”. “Miss Antonella – si legge nel post del teatro - ha saputo che domenica al Teatro Vaccaj andrà in scena il Carnevale degli animali e si è presentata per un'audizione, ma, ahimè, non ha trovato nessuno”. Certamente difficile trovare modo più curioso per annunciare “Il carnevale degli animali” uno dei capolavori di Camille Saint-Saëns che domenica prossima allieterà il pubblico grazie alla rappresentazione dell’Associazione Sassi nello Stagno. In collaborazione con l’Orchestra Sinfonietta “B. Gigli”, con 2 pianoforti e altri 8 strumenti i musicisti eseguiranno 14 brani, tutti molto brevi, che si riferiscono ciascuno ad un animale: i toni canzonatori insieme a citazioni di motivi molto conosciuti contribuiscono in modo determinante al carattere brillante e umoristico della suite. I brani musicali, saranno arricchiti da colorate immagini di fondo e intervallati da fiabe animate, anche con pupazzi, da Alessia Ancillai, Alice Capitolo, Lorenzo Filoni, Chiara Menichelli, Emma Ray Rieti, con la regia di Ada Borgiani.
Giulia Sancricca
Tragico incidente sul lavoro a Matelica. Morto un operaio caduto da un'impalcatura
Tragico incidente sul lavoro a Matelica. Vittima un operaio edile caduto da diversi metri d'altezza mentre si trovava sull'impalcatura di un palazzo in ricostruzione in via Arrio. Per cause in corso d' accertamento da parte dei Carabinieri, l'uomo deve aver perso l'equilibrio precipitando al suolo. A nulla sono valsi gli interventi di rianimazione praticati dal personale dell'emergenza del 118 prontamente intervenuto sul luogo dell'incidente. L'operaio di 50 anni, originario del Kuwait e residente a Camerino, è deceduto sul colpo. Accertamenti nel cantiere, anche per chiarire se visiano state irregolarità nella sicurezza, sono stati eseguiti dal personale dell'Ispettorato del lavoro.
g.g.
Ricostruzione ferma. Falcucci: " Fatti e risposte. Non è più tempo di attese"
“Per la prima volta dopo il sisma ho avvertito che ad Amatrice sta per spegnersi la speranza”. Così il sindaco di Amatrice Filippo Palombini in una intervista rilasciata a Il Giornale seguita da un passaggio sul Gr nazionale per dire che la ricostruzione è ferma e che, se non arriveranno risposte, tutti i sindaci del cratere marceranno presto uniti e rimetteranno il loro mandato. Le leggi ci sono ma il problema più grande è il vuoto normativo dei decreti che ne blocca l’operatività. Come noto, Palombini ha stilato una pseudo bozza di documento da inviare al governo e condivisa da numerosi sindaci del cratere . In questi giorni se ne sta definendo il contenuto di sintesi che fa riferimento alle specifiche istanze di ognuno e che non possono più attendere. Una linea concertata dunque quella tra il primo cittadino di Amatrice e i colleghi delle quattro regioni colpite dal sisma, di recente visitate dal Commissario Straordinario Farabollini e dal Sottosegretario Vito Crimi con delega per la ricostruzione. Criticità, lentezza infinita e una mole di ostacoli insormontabili, ormai da oltre due anni stanno mettendo a dura prova le popolazioni del Centro Italia e le stesse amministrazioni, impegnate in una lotta alla sopravvivenza, tra i meandri di complesse procedure. Nel frattempo le luci di una vera ripartenza sembrano allontanarsi sempre di più.” Dopo due anni e mezzo bisogna dire che siamo immobili, questa è la verità”. E’ tornato a gridarlo ormai con un filo di voce Mauro Falcucci , sindaco di Castelsantangelo sul Nera , paese fantasma su cui pesa una distruzione del 99 per cento e la cui devastazione risale già al 24 agosto 2016. “ La linea del sindaco di Amatrice è stata concertata – ha detto al Gr1 Rai Falcucci, ricordando l’azione unitaria dei sindaci del cratere- La verità è che ci troviamo di fronte ad un grande blocco; stiamo predisponendo un documento per condividerlo tra colleghi e che invieremo al governo per poter avere in risposta degli atti formali. Non è più il tempo delle attese. Non è questo il modo di andare avanti- ha rimarcato il sindaco Falcucci-. Ci vogliono i fatti e le risposte. Ci sono dei decreti e delle ordinanze che o vi si dà corso o si modificano. Siamo fermi per una serie di ragioni che noi abbiamo evidenziato più volte e, per quel che ci riguarda, lo siamo per lo più da quando è stato nominato il Commissario. Finora le promesse sono rimaste tali: questa è la grande verità che noi abbiamo potuto appurare; c’è stato detto non vi lasceremo soli eppure noi non riusciamo a fare un passo avanti. Siamo bloccati perché non vengono stornate le risorse per dare corso alle perimetrazioni e far partire i piani attuativi. Ne consegue che non possiamo fare l’atto amministrativo che richiederà altro tempo. La delicatezza del nostro territorio è tale da richiedere approfondimenti di carattere idrogeologico e per studiarlo noi abbiamo fatto quello che c’è stato indicato dal Commissario per la Ricostruzione; ci siamo incontrati col Commissario Farabollini addirittura il 12 novembre 2018 a Rieti e per avere una risposta che è doverosa, abbiamo scritto di nuovo al Commissario il 5 dicembre e ancora il 17 gennaio scorso ma ancora non sappiamo il perché non ci vengono stornate le risorse. A Rieti ci fu detto che si trattava di questione tecnica che sarebbe stata risolta nel giro di pochi giorni e invece, ancora attendiamo dal 12 novembre. Sappiamo che l’Appennino Centrale già di per sé era area disagiata e che la desertificazione era già iniziata da anni: E allora non c’è più tempo: o invertiamo con delle certezze future creando un’area esentasse , una piccola Livigno dove non si debba pagare l’IVA per 20-30 anni o diamo reale applicazione alla norma completamente disattesa della Legge sulla Montagna, altrimenti è la fine del territorio e di ogni speranza”.
C.C.
San Ginesio piange la scomparsa di Mario Scagnetti
La comunità di San Ginesio piange la scomparsa dell'ex sindaco Mario Scagnetti, deceduto all'età di 60 anni all'Hospice di San Severino Marche. Una vita interamente dedicata alla sua comunità quella di Mario Scagnetti, da sempre impegnato in ogni espressione della vita civile e sociale, dallo sport, al teatro, con particolare attenzione ai giovani, fino al suo impegno politico - amministrativo. Eletto sindaco nel 2008, Scagnetti ottenne quasi un plebiscito alle elezioni amministrative del 2013, confermandosi alla guida dell'amministrazione ginesina per il secondo mandato. E' stato anche il sindaco dell'emergenza terremoto, quando nell'agosto 2016 San Ginesio risultò uno dei comuni maggiormente colpiti dalla prima sequenza sismica. Nonostante, all'inizio del 2017, fosse stato colpito da una grave malattia, Mario Scagnetti ha continuato fino agli ultimi giorni del suo mandato ad interessarsi della vita politica e delle problematiche inerenti la ricostruzione nel suo paese, tenendosi costantemente aggiornato anche nei periodi dei ricoveri ospedalieri.
La camera ardente è stata allestita presso l'obitorio del cimitero cittadino. I funerali saranno celebrati domani giovedì 31 gennaio alle ore 15:00 nella Chiesa di Colle del Parco Ascarano.
"Porto ai familiari l'affetto e la vicinanza di tutta la comunità ginesina e la mia personale per la scomparsa dell'amico Mario - così lo ricorda il sindaco Giuliano Ciabocco - Dobbiamo ricordare Mario soprattutto come uomo, una persona splendida e una figura eccezionale. In secondo luogo non possiamo dimenticare quanto da lui fatto per il comune, per San Ginesio, per tutti noi. Ricordiamo Mario per la grandezza della sua opera come persona, come amministratore, come sindaco".
alcune foto di eventi in cui il sindaco ha presenziato...

Il sindaco di Siena Bruno Valentini, il sindaco di San Ginesio Mario Scagnetti

Mario Scagnetti e l'Arcivescovo emerito Francesco Giovanni Brugnaro che ha avuto per lui parole di ricordo. "Sono vicino alla famiglia e anche alla cittadinanza in questo momento di dolore - le parole di mons. Brugnaro - Lo ricordo come un sindaco appassionato, che ha condiviso anche la grande fatica del terremoto. Ho potuto visitarlo più volte sia in ospedale sia a casa. Una persona che ha avuto per la sua città il desiderio di farla valorizzare attraverso la sua storia e la sua arte. E' stato sempre molto sensibile anche alla promozione dei giovani e, in particolare, alle attività parrocchiali".

Il sindaco Mario Scagnetti presenta la pinacoteca riqualificata

Il sindaco Mario Scagnetti consegna la pergamena della cittadinanza onoraria al prof. Gabriele Barucca

Mario Scagnetti e Tullia Leoni
Il Presidente Tajani all'inaugurazione della scuola di Caldarola
Il giorno tanto atteso è finalmente arrivato. Sarà il presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani, insieme al Ministro dell'Istruzione Marco Bussetti e al Direttore del Dipartimento Nazionale di Protezione Civile Angelo Borrelli, a tagliare il nastro della nuova scuola con gli studenti dell'Istituto De Magistris che avranno finalmente il loro nuovo istituto. "E' proprio il caso di dire finalmente – così il sindaco Luca Giuseppetti – visto che si è trattato di un lungo procedimento, sia burocratico che costruttivo, ora giunto al suo epilogo. Si tratta del primo e, forse, più importante tassello del puzzle della ricostruzione nel nostro paese". Invitate anche le più alte cariche dello Stato, tra cui il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, impossibilitato a presenziare causa precedenti impegni istituzionali assunti. I principali protagonisti della giornata saranno comunque i ragazzi che nell'edificio svolgeranno il loro percorso di studi. "L'inaugurazione della scuola è un momento dedicato ai nostri ragazzi e alle loro famiglie – conclude il primo cittadino – La scuola è per loro, perchè possano studiare in ambienti idonei, confortevoli e sicuri in cui cresceranno come uomini. I giovani rappresentano il nostro futuro ed il fondamento della società".
Il presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani

Il ministro Marco Bussetti

Angelo Borrelli, direttore Dipartimento nazionale di Protezione civile

Quota 100. Nelle Marche coinvolte più di 6 mila persone. INAS CISL pronta a dare risposte
A Tolentino, incontro sull'educazione responsabile promosso dall'Ambito sociale XVI
L’ambito territoriale sociale XVI dell’Unione Montana Monti Azzurri, in collaborazione con il centro per la famiglia "La Sorgente" di Tolentino e l'associazione di promozione sociale Il Girasole con il patrocinio del comune di Tolentino, organizza un incontro formativo per il 16 febbraio 2018. Tema dell'incontro che sarà condotto dalla pedagogista ed educatrice Emily Mignanelli, "Strategie e strumenti per una educazione responsabile". Sede dell'appuntamento la Biblioteca Filelfica.di Tolentino
Due gli obiettivi distinti del momento di confronto formativo: al mattino dalle ore 9.30 alle ore 12.30, insieme alle assistenti sociali, gli educatori, insegnanti, psicologi, pedagogisti ed tutti gli operatori socio sanitari, ci interrogheremo sulla responsabilità personale nel creare innovazione educativa. Nel pomeriggio, dalle 15:30 alle 18:30, ci rivolgeremo ai genitori e sarà lo spazio per pensare come l'educazione ricevuta influisce sul modello educativo che i genitori propongono.
L'evento si inserisce all'interno di una cornice istituzionale che vuole offrire alle famiglie occasioni per confrontarsi sull'essere genitore e sui valori che costruiscono le scelte educative.
